La crossmedialità nell'advertising | Clear Channel

La crossmedialità nell'advertising

05 May 2022 / Eventi
By Clear Channel Italia
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Emanuela Cirillo, Product Director di Clear Channel Italia è intervenuta giovedì 5 maggio 2022 al workshop “La crossmedialità nell’advertising: l’approccio e le opportunità per i brand” organizzato dall'Osservatorio Internet Media del Politecnico di Milano.

L'incontro è stata l'occasione per confermare ancora una volta l'importanza di una pianificazione advertising multicanale in cui l'out of home non si limita a un ruolo marginale ma al contrario, rappresenta una scelta tattica che permette ai brand di fare la differenza.

L'OOH rappresenta infatti uno strumento pubblicitario perfetto che rende una campagna locale visibile, notiziabile e virale. Come? Grazie alle logiche di prossimità e affinità nella fase di pianificazione ma soprattutto sfruttando le potenzialità che ogni formato mette a disposizione:

La campagna Chiara Ferragni per Nespresso, ha seguito proprio questa logica. Ogni formato selezionato è servito a soddisfare specifici bisogni di comunicazione.

CLASSIC - Prodotto: l'impianto si trasforma in uno showcase, protagonista la macchina Nespresso nella limited edition Chiara Ferragni

DIGITAL - Testimonial: il network digitale diffonde creatività video con contenuti «aspirazionali» in cui la testimonial interagisce con la capsule collection

BIKE SHARING - Brand awareness: la dimensione più dinamica del outdoor consente di portare fisicamente il brand in tutta la città.

Il mix di formati, la diffusione e la creatività hanno garantito successo alla campagna che è stata spontaneamente condivisa dalla stessa Chiara Ferragni sul suo canale instagram

In questo contesto la misurazione assume un ruolo rilevante, sia nella fase di pianificazione sia al termine della campagna. Misurazione che per Clear Channel Italia deve necessariamente muoversi in 4 direzioni:

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Environment: studio dell’ambiente (mobilità, eventi, punti di interesse, …)

Audience: analisi del pubblico, sia in termini di «volumetria» che in termini di profilazione.

Drive to action: la capacità della campagna di guidare fisicamente il consumatore ad un punto di interesse, registrarsi su un sito, scaricare un contenuto, acquistare un prodotto.

Creative Diagnostic: la possibilità di misurare l’efficacia della creatività, basandosi su fattori predefiniti (engagement, stop&look index, incremento di brand awareness, perception e attributions)

Aree di misurazione perfettamente compatibili con gli altri media, per restituire risultati coerenti in una pianificazione crossmediale.

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