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Comune di Milano e Clear Channel inaugurano il Charging Centre BikeMi, finanziato da ATM.

Comune di Milano e Clear Channel inaugurano il Charging Centre BikeMi, finanziato da ATM.

Il 31 gennaio 2017 è stato inaugurato a Milano il nuovo Centro di Ricarica delle biciclette elettriche a pedalata assistita di BikeMi, il più famoso sistema di Bike sharing in Italia di cui Clear Channel né è il gestore dal 2008.

La nuova location è ubicata in via Privata Giovanni Calvino al civico 6, un numero nuovo che è stato appositamente creato per BikeMi.

Il nuovo Charging Centre si basa su un innovativo sistema che permette di ricaricare le batterie delle bici elettriche a impatto zero per l’ambiente, attraverso l’energia solare, in una sorta di circolo virtuoso tra mobilità sostenibile ed energia rinnovabile.

Sullo stabile è stato installato un impianto fotovoltaico costituito da tre generatori dotati di 280 pannelli e di 75 kWp (kilowatt per picco) con una potenza nominale per modulo di 260 Wp che sta per Watt di picco ed esprime la potenza massima erogata da un modulo in condizioni ottimali. Le celle sono in Silicio Policristallino e si sviluppano su una superficie 420 mq coprendo tutto il tetto della nuova sede operativa BikeMi. La realizzazione dell’impianto è stata possibile grazie anche ad un contributo di 165.000 euro erogato da ATM.

Le batterie scariche delle e-bike in circolazione vengono quindi portate dagli operatori BikeMi presso il nuovo Charging Centre e ricaricate attraverso l’energia prodotta dai pannelli fotovoltaici presenti. Tecnicamente questa operazione avviene tramite uno “scambio sul posto” o SSP, un meccanismo che permette ai produttori di energia da fonti rinnovabili, come il fotovoltaico, di utilizzare la rete nazionale come magazzino virtuale per l’energia prodotta e non immediatamente autoconsumata per riutilizzarla in un secondo momento.

In questo modo le bici a pedalata assistita del Bike Sharing di Milano non vedono mai una spina di corrente.

La nuova sede BikeMi, oltre alla ricarica delle bici elettriche, ha anche altre funzioni nella gestione del servizio: i locali sono stati attrezzati per il ricovero, la riparazione e la pulizia delle bici, sia tradizionali che elettriche. Inoltre, la Sala Operativa ospita gli uffici del Centro di Controllo e l’area esterna è destinata ad accogliere i furgoni BikeMi che permettono lo smistamento dei mezzi tra le stazioni. La vicinanza della nuova sede al centro città permetterà agli operatori di ridurre i tempi di spostamento a beneficio dell’efficienza del servizio.

Per Clear Channel, il Bike sharing non è solo un efficiente servizio di condivisione di biciclette pubbliche destinato alla collettività, ma è anche un efficace mezzo di comunicazione al quale ha dedicato, soprattutto nell’ultimo anno, molti sforzi per costruire un prodotto che davvero potesse avere sul mercato un suo valore, non solo dal punto di vista economico ma soprattutto mediatico, e che potesse accedere, sempre con discrezione ed eleganza, in tutti i luoghi della città di Milano portando contemporaneamente visibilità ed interazione.

Paolo Dosi, Amministratore Delegato di Clear Channel Italia così commenta: “L’innovazione è da sempre nelle corde di Clear Channel e rappresenterà sempre più un fattore critico di successo per la nostra Azienda. Non a caso questo nostro “strategic driver” è stato allargato a tutti gli ambiti aziendali, incluso il nostro Bike sharing. Certamente la scelta del fotovoltaico non è casuale. Il fotovoltaico è sicuramente una delle principali tecnologie per la produzione di energia da fonti rinnovabili e negli ultimi anni l’Italia, non solo risulta essere all’avanguardia nell’utilizzo di questa energia pulita, ma è tornata a porsi come leader mondiale di produzione in questo ambito. Noi desideriamo andare proprio in questa direzione e continuare a contribuire, con progetti come questi, alla crescita di una cultura volta al rispetto e alla tutela dell’ambiente. Questo nuovo Charging Centre ne è la prova concreta. Oltre ad essere innovativo, non produce nessun tipo di inquinamento, neanche acustico, e l’aver contribuito, come Italiani, a migliorare questa performance in ambito “green”, ci rende molto orgogliosi. Ci tengo, inoltre, a ricordare che ad oggi, quando parliamo di BikeMi possiamo declinare il suo valore sotto duplice veste: un “medium” inteso come mezzo di trasporto ed allo stesso tempo un “medium” che si pone come completo strumento pubblicitario. Queste due caratterizzazioni del BikeMi, vanno di pari passo e l’una amplifica il valore dell’altra e viceversa. La sempre e maggiore efficienza del servizio consente di dialogare con gli advertiser in massima trasparenza e fiducia, potendo contare ogni giorno su un prodotto che soddisfi i suoi utenti. Così il Bike sharing si presenta al mercato come un mezzo particolarmente ricco di opportunità sinergiche di comunicazione. Nell’ultimo anno ci siamo sempre più dedicati a proporre questo asset senza tralasciare alcuna esigenza del mercato. Abbiamo proposto e lavorato in partnership con grandi clienti per logiche di brand awareness, anche su operazioni molto mirate. Cito alcuni brand che appartengono a merceologie totalmente diverse tra loro, dal food al finance, dall’elettronica di consumo fino ai retailer: Coca Cola, Ferrero, Walt Disney, Lavazza, Fineco, Banca Intesa, Audi, Samsung, Toyota, Wind, Vodafone, Mondo Convenienza, Original Marines, La Venaria Reale, Unicef, Pizzardi Editore, Triennale Design Museum, MoMo, LILT, San Carlo, Foodora, Beck’s, Daikin”.

 

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